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Archivio
 
Mostra
20 Sculture (1933 - 2017)
a cura di Franco Riccardi
Opere di Sergio Alberti, Mauro Bellucci, Alighiero Boetti, Ambrogio Casati, Nicola Carrino, Jeanne Isabelle Cornière, Lucio Fontana, Roland Kronschnabl, Giancarlo Marchese, Fausto Melotti, Andrea Nacciarriti, Ideo Pantaleoni, Gianfranco Pardi, Claudio Parmiggiani, Silverio Riva, Giuseppe Spagnulo, Naoya Takahara, Giuseppe Uncini, Angelo Usai, Adolf Vallazza.
14 ottobre - 19 novembre 2017. Inaugurazione: 14 ottobre 2017, ore 18 - 20: Presentazione del Prof. Stefano Crespi
Laboratorio, Via Buonarroti 10, Rivanazzano Terme (PV).
"La scultura non è uno stile apparente, non una grammatica museale, ma una “sostanza” vivente. La modalità della statuaria è «lingua morta», non la scultura. Permane nella vera scultura un impulso, l’atto vivente, il discorso aperto nell’orizzonte dell’esistenza. Fuori dall’aderenza a una realtà empirica, ma in un’espressione verso l’intimo, verso un’essenza: «la foglia che trema su di un ramo (scrive Martini) ha un’anima come la più nobile della creature»." (Stefano Crespi)


 
 
Mostra
Lucia Pescador
La Memoria del Fuoco (Camera delle Meraviglie)
13 maggio - 18 giugno 2017. Inaugurazione: 13 maggio 2017, ore 18 - 20.
Laboratorio, Via Buonarroti 10, 27055 Rivanazzano Terme (PV).
..."Lucia suscita attenzione a voltaggio internazionale. Viene chiamata, con le sue mostre personali, in giro per l’Europa. A Amburgo, in Belgio, in Olanda, moltiplicando le sue presenze insieme alla voglia di cimentarsi in sempre nuove esperienze creative.
Quasi per caso “scopre” Kazimir Malevich, il suprematista russo. Un innamoramento furibondo, che la induce a ricopiare – utilizzando sempre la mano sinistra - molte sue opere. Che costituiranno il corpus della mostra al Refettorio delle Stelline, a Milano. Momento significativo per un riepilogo critico sugli ultimi dieci anni di attività. (Gigi Giudice)

 
 
Mostra 
Cibo Vita Morte
A cura di Massimo Martignoni e Remo Rapetti
Opere di Benedetta Bonichi, Giuseppe Ducrot, Lorenzo Missoni.
15 ottobre - 4 dicembre 2016. Inaugurazione: 15 ottobre 2016, ore 18 - 20.
Laboratorio, Via Buonarroti 10, Rivanazzano Terme (PV)  
Cibo vita morte. O anche morte vita cibo. Oppure morte cibo vita. Termini tanto vicini, per ragioni fisiche, culturali, religiose, filosofiche, da apparire tra loro intrinsecamente legati, quasi indissolubili. È una solida catena semantica nella quale si possono  inoltre inserire altri semplici anelli lessicali per raggiungere ulteriori e più dettagliate sfumature linguistiche. Per esempio: dal cibo alla vita fino alla morte, nel cibo la vita e la morte, dal cibo oltre la morte fino alla vita. E avanti di questo  passo.
(Massimo Martignoni)
 
 

 
 
Mostra 
VITE IN SCATOLA
Contenitori artistici dal '400 all' '800 
a cura di Franco Riccardi  
16 aprile - 29 maggio 2016, Laboratorio, Via Buonarroti 10, Rivanazzano Terme
Una collezione di circa 120 pezzi, comprendente scatole, cassette, scrigni ecc. di varia epoca, di varia dimensione, di varia provenienza e di vario uso. La mostra è suddivisa in sei sezioni: Alta epoca, In viaggio, Rivoluzione francese/Restaurazione, Venezia, Sacre, Medicali.
Come scrive il curatore "da un lato il contenitore è creato per proteggere nel modo più ingegnoso e macchinoso la sicurezza del segreto: cassetti a scomparsa, false cerniere, congegni che impediscono lo scatto della serratura, tutti tesi a scoraggiare la curiosità ed il tentativo di una facile effrazione. Dall’altro il concetto dell’elemento d’arredo che si vuole bello e prezioso, ispirato alla necessità di un adeguamento allo “status” sociale, quindi richiamo il più appariscente possibile, impreziosito e soggetto alla moda o comunque alla evoluzione del decor”.  
 
 


 
 
Mostra
Il segno e la scrittura
a cura di Franco Riccardi
10 ottobre - 29 novembre 2015
Inaugurazione: 10 ottobre 2015, ore 18.00
Laboratorio, Via Buonarroti 10, Rivanazzano Terme (PV)
Opere di Carla Accardi, Mauro Bellucci, Ben (Ben Vautier), Alighiero Boetti, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Jean Dubuffet, Sergio Fermariello, Salvatore Garau, Marco Gastini, Joseph Kossuth, Jiri Kolar, Jannis Kounellis, Emilio Isgrò, Sabrina Mezzaqui,  Maria Elisabetta Novello, Gastone Novelli, Luca Pancrazzi, Franco Saviotti, Mario Schifano, Sean Shanahan, Richard Tuttle.
"La motivazione per una mostra sulla parola ed i segni linguistici nasce dall’importanza  di una sperimentazione che, dopo i primi tentativi futuristi e surrealisti ed il fenomeno multidisciplinare di “Fluxus” si afferma negli anni ’60 e ’70 all’interno del movimento di arte concettuale, una sorta di “pittura segnica” che non è più materialità ma piuttosto idea e pensiero.
Per questo chi osserva è chiamato in prima persona ad interpretare, nel tentativo di dare, con partecipazione e complicità, senso e logica a strane combinazioni, giochi apparenti spesso non facili da decifrare."  (Massimo Martignoni)

 
 
 
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